I cavi armati sono ormai un componente fondamentale per la sicurezza e l'affidabilità dei sistemi elettrici.
Questo particolare cavo si distingue negli impianti sotterranei in ambienti industriali altamente sollecitati perché è in grado di resistere a danni meccanici e ambientali.
Che cos'è un cavo armato?
I cavi armati sono cavi elettrici progettati con uno strato esterno di protezione, in genere in alluminio o acciaio, che li protegge dai danni fisici. L'armatura dei cavi garantisce che possano resistere ad ambienti difficili senza compromettere la sicurezza o le prestazioni. Talvolta l'armatura funge anche da conduttore di corrente per i cortocircuiti.
A differenza dei cavi standard, i cavi armati possono essere interrati direttamente o installati in zone industriali o ambienti esterni senza bisogno di ulteriori dispositivi di sicurezza.
Qual è la differenza tra cavi non armati e cavi armati?
La differenza più cruciale è la presenza di uno strato di armatura metallica.
I cavi non armati non sono rinforzati fisicamente e vengono solitamente impiegati in aree da proteggere come condotti o pareti.
I cavi blindati sono dotati di uno strato metallico resistente ai danni causati da urti o corrosione. Inoltre, prevengono le interferenze.
Il costo aggiuntivo del cavo blindato è giustificato dalla sua maggiore qualità e dalle sue caratteristiche di sicurezza, che lo rendono un investimento più vantaggioso a lungo termine.
Qual è la struttura di un cavo armato?
La struttura del cavo corazzato offre chiarezza in merito alla sua durata e resistenza:
Il conduttore è tipicamente costituito da rame/alluminio liscio di classe 2, intrecciato a trefoli.
Isolante: (polietilene reticolato) è preferito per le sue elevate temperature dielettriche e la sua resistenza.
La biancheria da letto funge da cuscinetto isolante per l'armatura.
Armatura L'opzione è AWA o SWA, a seconda del tipo di applicazione. Generalmente SWA per multi-cavi conduttori e AWA per cavi unipolari.
Guaina realizzata in PVC, PE o LSZH. Offre resistenza ai raggi UV e alle termiti.
Applicazioni dei cavi armati
Ecco il punto in cui viene tipicamente utilizzato il cavo di controllo o il cavo di alimentazione blindato:
Impianti sotterranei
Sono ideali per l'uso in sepolture dirette e offrono protezione da urti, umidità e roditori.
Siti industriali e di costruzione
Le difficili condizioni di utilizzo in ambienti gravosi richiedono la robustezza dei cavi armati per evitare danni all'alimentazione elettrica.
Sistemi di distribuzione dell'energia
Molte fabbriche e complessi industriali si trovano in stabilimenti dove è necessaria un'alimentazione elettrica continua.
Sistemi di controllo
Il cavo di comando con protezione corazzata garantisce una trasmissione sicura dei segnali nel controllo di sistemi di automazione e macchinari.
Cablaggio elettrico per esterni
È in grado di resistere a pioggia, luce solare e sbalzi di temperatura senza compromettere le sue prestazioni.
Vantaggi dell'utilizzo di cavi armati
L'utilizzo di cavi armati presenta diversi vantaggi rispetto al cablaggio convenzionale.:
Resistenza meccanica superiore
La blindatura dei cavi garantisce che essi possano resistere a forze di schiacciamento, urti e trazioni.
Resistenza alle alte temperature
Grazie all'isolamento in XLPE e alla struttura robusta, i cavi armati possono essere utilizzati in diverse condizioni di alta temperatura.
Riduzione delle interferenze elettromagnetiche
Particolarmente importante per i controlli delicati, la schermatura contribuisce a prevenire l'interruzione dei segnali.
Longevità e durata
La costruzione e i materiali contribuiscono a prolungare la durata dei cavi.
In termini di protezione degli impianti elettrici, i cavi armati non hanno rivali in termini di prestazioni, sicurezza e durata. Sono adatti per l'installazione in aree sotterranee, zone industriali e sistemi di controllo, in quanto resistono a pressioni e usura nel tempo. Sebbene il costo iniziale di un cavo armato possa essere più elevato, i minori costi di manutenzione e la lunga durata lo rendono un investimento che vale la pena fare.
Data di pubblicazione: 30 giugno 2025
